10 Ottimi consigli per fare delle belle foto!
Le prime cinque regole!
1. GUARDA IL TUO SOGGETTO NEGLI OCCHI!
Il contatto visivo con una persona è molto importante non solo nella vita di tutti i giorni, ma anche quando si scattano delle fotografie. Quando scattate una foto ad una persona tenete sempre la macchina fotografica all’altezza dei loro occhi per catturare dei meravigliosi sguardi pieni di emozioni e parole non dette. Questo significa che se dovete fotografare il viso di un bambino vi dovete abbassare al loro livello. Non è necessario però che il soggetto guardi direttamente la macchina ma è sufficiente piazzarsi allo stesso livello dell’occhio per dare molta più enfasi alla fotografia.
MA: se desiderate giocare e divertirvi con prospettive e dimensioni allora ci sono altre cose che potete sperimentare! Cambiate la vostra posizione se desiderate esagerare o enfatizzare le dimensioni del vostro soggetto, per sottolineare quanto sia piccolo o grande !
Accovacciatevi e fotografate il soggetto dal basso verso l’alto mentre torreggia su di voi! State in piedi sopra il vostro bebè o animale domestico per evidenziare quanto è piccolo…
A volte è anche sufficiente spostare la macchina fotografica a destra o a sinistra rispetto al soggetto per cambiare radicalmente il risultato della fotografia, trasformandola in una piccola opera d’arte molto originale!
2. “SCENTRIAMO”!
Talvolta tenere il soggetto fuori dal centro della fotografia lo rende più dinamico ed interessante. Anche se il vostro soggetto riempie la scena è importante che, (ad esempio gli occhi di una persona in un ritratto ) , non siano perfettamente al centro dello scatto per non rischiare di rendere una foto banale.
3. SEGUITE LA REGOLA DEI “TERZI”!
4. GUARDIAMO L’ORIZZONTE!
Proprio come i soggetti delle fotografie decentrate , anche i paesaggi ed orizzonti danno un risultato migliore in fotografia se non si trovano esattamente al centro dello scatto. Evitate di tagliare la vostra fotografia a metà mettendoci in mezzo l’orizzonte. Per accentuare il senso di spazio, tenete l’orizzonte al di sotto della linea centrale della foto. Per suggerire, invece, il senso di avvicinamento, tenetelo in alto rispetto al centro.
5. SCEGLIAMO DEGLI SFONDI SEMPLICI!
Quando ritraiamo un soggetto cerchiamo di scegliere uno sfondo che non “entri in competizione” con lui, distraendo lo sguardo con elementi non centrali alla fotografia. Ad esempio, colori brillanti e scritte ( ad esempio insegne di negozi ) creano dei grossi problemi.
Siate particolarmente accorti a cosa sta dietro al soggetto a cui volete fare il ritratto per non rischiare che accidentalmente dei rami possano diventare delle corna!
Perciò spostate il vostro soggetto ( o voi stessi ) fino a trovare uno sfondo che sia semplice e non affollato. Avere questo piccolo accorgimento quando premete il bottone dello scatto può fare davvero una grande differenza!
CRIS
Avete bisogno di qualcosa che ravvivi le vostre pagine e che non abbiano bisogno di un manuale d’istruzioni? Allora i rub-ons ( o trasferibili ) fanno proprio al caso vostro! COSA SONO? I RUB-ONS si trovano in tutte le forme, colori e dimensioni. Sono appiccicosi sul retro ma sono applicati con uno stylus o un bastoncino di legno tipo quelli dei ghiaccioli. Quelli più diffusi sono gli alfabeti. I primi a renderli famosi è stata la ditta americana MAKING MEMORIES, ma ora quasi tutte le maggiori aziende del settore ne hanno ideati, disegnati e prodotti. Perché i rub-ons al posto degli stickers? Perché gli adesivi sono più spessorati , hanno quel piccolo rilievo che manca ai rub-ons e che dà loro un aspetto più pulito…tanto che spesso non si riconosce un rub-on da un titolo scritto a mano! QUANDO si usano? In qualsiasi momento!! Vengono spesso usati come titoli al posto degli stickers , oppure direttamente sulle fotografie ma possono essere usati anche come abbellimenti; infatti sono dei perfetti monogrammi perché si possono trasferire su qualsiasi punto della pagina! COME si usano? Provate ad usarli combinati a stickers per un nuovo look! Trasferite scritte e didascalie direttamente sulla fotografia per descrivere il momento immortalato nell’immagine. Usate i trasferibili come titolo di una pagina facendo una scritta metà su carta decorata e l’altra metà su carta a tinta unita…. Scrapworks, Arctic Frog, Making Memories, GinX, and Melissa Frances sono solo alcune delle ditte produttrici che hanno messo sul mercato dei bellissimi esempi di rub-ons…e ora….tuffatevi in questo favoloso mondo e lasciate libera la fantasia! RUB ONS…CREALI TU!!! Abbiamo detto quanto siano utili, belli e versatili i rub-ons…sono un prodotto eccellente da sfruttare quando volete aggiungere del testo o un abbellimento attraverso molti strati di carta ad esempio o direttamente sulle fotografie…per non parlare quando si vuole stampare direttamente su di un foglio 30x30 che ovviamente non entrerà mai nella vostra stampante….a differenza di normali fonts o adesivi i rub-ons, una volta usati…sono usati! Può capitare di restare senza una lettera proprio in un momento cruciale e allora…non sarebbe bello poterseli creare e avere a disposizione qualsiasi font, o embellishment ogni volta che serve? ECCO COME! OCCORRENTE: foglio di acetato bastoncino di legno per trasferire la scritta computer stampante a getto d’inchiostro 1. Disegnare un’immagine. Disegnare o scrivere un titolo con qualsiasi programma di scrittura. 2. Scrivere il titolo -fare il disegno – a specchio . La scritta deve essere impostata a specchio in modo tale che una volta trasferita risulterà diritta.3. Stampare sul lato lucido. Inserite il foglio di acetato nella stampante in modo che la scritta venga fatta sulla parte lucida.4. Stampare il documento con opzione “qualità alta “. Questo depositerà più inchiostro sulla scritta così da poterla trasferire su un foglio di carta5. Lasciar asciugare. Lasciare che l’inchiostro si asciughi per almeno 10 minuti. Non toccate l’inchiostro in quanto potrebbe sbavare!6. Posizionare il disegno. Una volta che l’inchiostro si sarà asciugato posizionare la scritta sulla pagina, la parte con l’inchiostro a contatto con la carta.7. Trasferire la scritta. Premere con fermezza la scritta sulla carta e ripassare il tutto con il bastoncino di legno…questa operazione trasferisce la scritta sulla vostra pagina8. Ammirate il vostro lavoro! Rimuovere con gentilezza il foglio di acetato e ammirate il vostro personalissimo rub-on fatto in casa! Una volta trasferita l’immagine il foglio di acetato potrà essere pulito e riutilizzato innumerevoli volte…CHE RISPARMIO!!! -CRIS-
Migliorare la propria
calligrafia
Una volta, mio marito Loris ed io stavamo rovistando in un polveroso
e scricchiolante baule conservato nella casa di montagna di mia suocera.
Tra le vecchie fotografie e medaglie di guerra trovammo dei quaderni
sgualciti e rovinati dal tempo, scritti da uno zio morto qualche anno fa.
Sfogliandoli ci rendemmo conto che erano dei diari di guerra e che a
ssumevano un significato ed un fascino tutto particolare che un
libro stampato non avrebbe mai potuto avere.
La calligrafia a volte incerta, a volte disordinata a causa della poca luce
nelle baracche delle fredde notti d’inverno tedesche ci proiettò, in modo vivido ed emozionante, in un mondo lontano nello spazio e nel tempo.


Questa è una delle ragioni per le quali la propria calligrafia è così importante nei journaling dei nostri album, perché ha il magico potere di rapire chi legge e travolgerlo con ondate di sensazioni, sentimenti, immagini e farlo volare con la mente in posti magari mai visti.
Permette di creare un legame tangibile con i nostri discendenti che leggono i nostri appunti , scritti di fretta in un diario di guerra.
Se sei riluttante a “ scrivere di tuo pugno”
ti consigliamo diandar avanti a leggere i consigli che ti daremo
e forse … cambierai idea!
Calligrafia CONTRO Font
Molti di noi hanno fatto esercizi di calligrafia quando erano a scuola; molti ricordano l’elegante calligrafia che spiccava da antichi documenti o la scrittura del bisnonno su una vecchia cartolina.
Anche se abbiamo una calligrafia meno che perfetta è possibile, con qualche esercizio, scrivere dei bei paragrafi in modo molto diverso da come scriveremmo la lista della spesa.
Cominciare con il piede (o la “mano”) giusto.
Per essere certi di cominciare nel modo migliore è necessario avere gli strumenti giusti. Le basi assolute sono:
1. una matita morbida;
2. un righello;
3. una penna a scelta;
4. un’ottima gomma per cancellare.
E’ anche bene avere uno spazio ampio e luminoso dove poter lavorare.
A proposito di esercizi di calligrafia, vi ricorderete sicuramente che le maestre delle elementari vi facevano lavorare in modo ripetitivo e lento. Entrambe queste regole possono aiutarvi a migliorare il look del vostro journaling scritto a mano, anche molti anni dopo gli esami di Quinta elementare.
Riscaldamento: con una matita tracciate su un foglio una serie continua di
“l corsive” molto aperte; questo vi permette di prendere familiarità con lo strumento di scrittura ed aiutarvi a scrivere in modo fluente. Cercate di prevedere quello che volete scrivere.
Questo è probabilmente il passo più importante per migliorare l’aspetto della vostra calligrafia. Pensate a cosa volete scrivere prima di cominciare, e lasciate spazio a sufficienza per includere tutto: quante volte ci siamo trovati ad avere troppo poco spazio, ed a schiacciare in modo orribile le lettere delle ultime parole nel tentativo di farle stare!
Perciò prima scrivete con la matita! Usate la stecca per fare delle linee sul vostro layout; scrivete il vostro testo con mano leggera, appunto con la matita. Potete quindi aggiustare il journaling a seconda delle vostre esigenze.
Fate con calma
Se per qualche motivo dovete fare più in fretta, ritagliate un pezzettino di carta di recupero (o carta da fotocopie) della stessa dimensione di quello che avete destinato al journaling; con la stessa penna acid free che avete destinato al LO (oppure, per risparmiare, con una penna che permetta una “larghezza” calligrafica uguale) scrivetevi il journaling, che magari avrete già prima abbozzato sul PC; in questa maniera vi rendete conto dello spazio che vi occorre, per poi passare al cartoncino su cui scriverete definitivamente il journaling, sul quale lo trascriverete senza problemi avendo già memorizzate mentalmente l’ampiezza della vs. calligrafia, il nr. di righe, i punti dove andare a capo, e così via.
Se volete scrivere il journaling su vellum ( vedi “piccolo vocabolario dello scrap” ndr. ), invece di disegnare tutte le righe potete velocizzarvi il lavoro prendendo un foglio di quaderno a righe (più o meno grandi, a seconda di quanto lungo sarà il vostro journaling), di quelli che si utilizzano in 5a elementare od alle scuole medie; in questa maniera attraverso la trasparenza del vellum vedrete le righe, e potrete scrivere direttamente sullo stesso, senza doppie trascrizioni.
Con un po’ di esercizio arriverete ad avere una calligrafia invidiabile, pulita e ordinata! Ma soprattutto ... del tutto originale … ed anche qui le generazioni future ve ne saranno grate!
Cristina & Martina

Tutte le immagini e documenti qui prodotti sono protette dalle leggi internazionali sul copyright. Né è assolutamente proibita la copiatura o divulgazione anche parziale.